Il Vialetto delle Rose Gentili

Un pergolato di rose bianche, senza spine, per far fiorire un ricordo nel giardino di una RSA.
Il progetto arricchisce l’Healing Garden della RSA Arzaga di Milano, struttura che ha portato per prima a Milano l’esperienza di giardino terapeutico applicato alle residenze per anziani (il giardino è stato realizzato nel 2016). Il nuovo pergolato non è una semplice area verde: è pensato come strumento di cura, relazione e benessere condiviso, in particolare per gli anziani con patologie neurodegenerative. Toccare la terra, respirare il profumo dei fiori, sedersi all’ombra: il contatto con la natura aiuta a ridurre ansia, agitazione e isolamento.
Una dedica a Teresa Senini
Il Vialetto è dedicato alla memoria di Teresa Senini, nata nel 1923: una donna forte e delicata, che dopo una vita segnata da lutti e difficoltà seppe trasformare il dolore in cura e bellezza. Era infermiera e amava l’uncinetto, il ricamo e soprattutto i fiori. Nel suo giardino sul lago di Garda il simbolo più amato era un lungo vialetto coperto di rose rampicanti, che tra aprile e giugno regalava una fioritura continua. Chi passava sotto quel pergolato veniva accolto dalla bellezza, dal profumo e dalla pace. La grande nevicata del 1985 lo distrusse, ma non spense il suo amore per la natura e per la vita.
Oggi quel vialetto torna a fiorire per altre persone: è il simbolo della sua eredità, la capacità di trasformare la sofferenza in cura, la solitudine in accoglienza e la semplicità quotidiana in gentilezza.
Il progetto
La struttura, in ferro verniciato, è composta da quattro archi distanziati di 1,5 metri, saldati in opera e cementati alla base. Vi cresceranno rose banksiae bianche, rampicanti senza spine, per essere davvero “gentili”, con fioritura a grappoli. Il primo anno il pergolato sarà ancora spoglio; col tempo le piante formeranno una cupola che darà ombra al vialetto. Le rose vengono seguite con cura e si stanno sviluppando come previsto: la prima fioritura è attesa in primavera 2027. La data dell’evento di inaugurazione è ancora da definire.
L’idea nasce dall’incontro con il Volontariato Federica Sharon Biazzi OdV, che con i suoi volontari anima ogni giorno il giardino.
A chi fa bene
Residenti: più benessere psicofisico, meno agitazione e solitudine, più partecipazione alle attività.
Familiari: un luogo accogliente dove ritrovare momenti più sereni e di qualità con i propri cari.
Operatori sanitari e assistenziali: meno stress e un clima di cura migliore.
Comunità: uno spazio aperto in cui volontariato, terzo settore e struttura socio-sanitaria lavorano insieme.
Il progetto unisce approcci terapeutici non farmacologici, progettazione inclusiva, sostenibilità ambientale e partecipazione del volontariato, con l’obiettivo di diventare un modello replicabile di welfare territoriale.
Come partecipare
La raccolta fondi è in corso. Chi sostiene il progetto può adottare una rosa: riceve un certificato e può dedicarla a una persona cara, perché un ricordo continui a fiorire. All’inaugurazione i donatori sono invitati a vederla dal vivo o ricevono una fotografia.




