
“La conversione del decreto Energia rappresenta una buona notizia, in particolare per le famiglie e le fasce medio basse della popolazione. Il bonus elettricità di 115 euro destinato ai detentori di bonus sociale con Isee fino a 9.796 euro e quello di 60 euro l’anno per due anni erogato volontariamente dagli operatori elettrici rappresentano però un pannicello caldo. Il conflitto in Medio Oriente potrebbe durare ancora molto e comunque avrà effetti a lungo raggio su energia e crescita. In Germania l’aumento del costo del petrolio sta facendo schizzare l’inflazione e presto questo capiterà in tutta Europa e in particolar modo all’Italia. Se da un lato è giusto appellarsi alla Bce per mettere in pratica politiche monetarie volte al contenimento dei prezzi e alla Ue per rivedere il tema degli ETS, dall’altro lato l’Italia deve guardare in casa propria e agire per recuperare un ritardo ventennale. Occorre varare un piano energetico che renda il nostro Paese autonomo, investendo su rinnovabili e nucleare di nuova generazione. Un percorso lungo che nel breve periodo va accompagnato con veri sostegni a famiglie e imprese per contenere i costi dei carburanti e dell’energia. Nonostante i provvedimenti del governo, il diesel ovunque costa sopra i 2 euro al litro: un costo insostenibile per logistica, aziende di trasporto, cittadini. Così come in vista della Pasqua stanno aumentando tutti i generi di prima necessità oltre che i generi di consumo: ciò a causa dell’aumento dell’energia che fa aumentare i prezzi di produzione e dell’aumento dei carburanti che fa lievitare i costi di trasporto e stoccaggio delle merci. Serve un intervento prima che il nostro sistema Paese entri al collasso travolto da recessione e inflazione”.
Lo dichiara Enrico Folgori, presidente di Feoli (Federazione Europea Operatori della Logistica Integrata).




