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SHOWRUM A BOLOGNA Spazi più grandi, più rum e… i Pirati dei Caraibi in masterclass

“Ci siamo, adesso, e anche per il futuro; questo è un punto di partenza, anzi, di ripartenza con format e idee nuove”. Concetti chiari ed entusiasmo nelle parole del direttore dello Showrum, la più grande manifestazione sull’alcol da canna da zucchero presente sul territorio italiano, Leonardo Pinto. Molti cambiamenti, necessari, a dire dello stesso organizzatore e mentore, perché a partire dalla logistica, Bologna è lascelta più azzeccata: “Ci troviamo al centro dell’Italia, in una città moderna, giovane, semplice e a misura d’uomo – esordisce Pinto. Oggi Bologna è uno dei centri più rampanti sotto il punto di vista dell’alcool in tutte le sue sfumature culturali, quindi interessante anche per il rum. Del resto lo Showrum, nato ormai 12 anni fa, aveva bisogno di cambiarsi le vesti, rendendo perfettamente l’idea di diventare un punto di riferimento di questo mondo, per appassionati e per buyer, espositori e consumatori, estendendo una community che ha moltiplicato l’accessibilità di questo prodotto, ora molto più reperibile. In questo momento abbiamo maturato una consapevolezza superiore, legata al mondo del bar, con Paolo Sanna, scalando un ulteriore step che necessitava di spazi diversi, più grandi. Solo in questo modo riusciremo a coinvolgere in modo semplice la gente “esterna”, che sono certo gradirà il rinnovamento dal punto di vista estetico, alla ricerca di nuove motivazioni. A questo serve il cambiamento, anzitutto nella direzione di una location “industrial” a Bologna, molto vicina al centro e alla stazione ferroviaria, facilmente accessibile, easy per pernottamento e logistica, raggiungibile a piedi e intatta nel suo fascino”. Da segnalare la parte fuori salone, lo speack easy, le aree tematiche rese interessanti dal sapiente lavoro in collaborazione con Marco Graziano e Gianni Zottola, che hanno contribuito a questo rinnovamento: il primo, essendo un’altra voce del rum senza eguali, il secondo rivestendo già da tempo nel mondo della miscelazione tiki il ruolo indiscusso di top internazionale. 

Quest’anno saranno comunque diverse le novità che salteranno all’occhio: di base, una zona espositiva più ampia, una offerta di etichette superiore, nuovi concetti per la miscelazione e ambienti immersivi per esprimere al meglio il prodotto, legandolo alla cultura, al territorio, alle tradizioni del posto. “Ma non inganni la riscoperta della storia del rum, questa fiera deve essere un punto di riferimento per il futuro, non per il passato” assicura Leonardo Pinto.

“Vi saranno sicuramente presentazioni di nuove etichette di prodotti che in Italia non sono mai arrivati, ma anche di nuovi prodotti di brand già esistenti – assicura il direttore – E chissà che da questo Showrum 2024 non inizi un nuovo percorso con la scoperta di gusti e profumi che potrebbero inondare il mercato. Manterremo, così, un occhio vigile sul mercato che sarà, verso la direzione che il rum sta prendendo, in attesa di una esplosione commerciale che si sta concretizzando anche e soprattutto grazie alla miscelazione. Tra le Masterclass in programma, anche un particolare percorso formativo nel mondo del rum e del suo utilizzo in miscelazione, come l’evento Pirati dei Caraibi e El Supremo, un brand che è una garanzia già a partire dal nome. Per info e prenotazioni www.showrum.it

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