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Presidi e scuole contro ministra Azzolina

Gli esami scolastici passano attraverso un dibattito infinito tra l’Associazione Nazionale Presidi e la ministra Azzolina. I dirigenti scolastici e le associazioni che li rappresentano sono piuttosto sicuri: “Non ci sono i tempi per tutti i passaggi della tesina online, sul calendario lasciate decidere le scuole”. Sulla questione si inserisce anche la politica, con il Pd che afferma: “Via i voti per gli alunni delle elementari”. Tant’è che le indicazioni sugli esami di fine ciclo, nello specifico quello di terza media, e su tutti gli atti ministeriali sulle valutazioni di fine anno, risultano di difficile comprensione e per lo più inapplicabili, sostengono i presidi. Intanto sui social sono ampiamente presenti le opinioni dei dirigenti scolastici sulle ordinanze ministeriali: “Per la Terza media non ci sono i tempi, la ministra Azzolina lasci che ogni scuola costruisca il proprio calendario”. Immediata l’alternativa presentata dai dirigenti, che a fronte di “uno sforzo organizzativo oggettivamente spropositato rispetto all’attività programmata e senza nessuna garanzia di effettiva fattibilità” – sarebbe opportuno lasciare le istituzioni scolastiche libere di calendarizzare le operazioni d’esame, stabilendo il termine realisticamente al 30 giugno. Peraltro l’Associazione nazionale presidi solleva un altro problema non trascurabile: a questo punto e con questi crismi proposti dal ministero, “la grande aleatorietà della valutazione finale, potrebbe far esplodere il contenzioso, visto che i genitori sono molto attenti al voto di diploma”.

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