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SCONVOLGENTI RIVELAZIONI DOPO 2 ANNI Uccide bimbo di 11 mesi, difeso dalla mamma della piccola vittima

In un filmato diffuso soltanto adesso dai media britannici la donna, mamma del piccolo Teddie, mente agli investigatori della polizia del Cambridgeshire. Difende il compagno assassino di suo figlio di 11 mesi, pur affermando di amarlo più di “qualsiasi cosa al mondo”. E insiste: “Se ci fosse stato qualcosa lo direi perché è mio figlio e significa per me più di chiunque altro”. E ancora sul compagno: “Lui non ha fatto nulla, non so cosa sia accaduto al piccolo”. Queste le parole di Lucci Smith che però sapeva benissimo: l’uomo aveva appena ucciso il neonato indifeso sbattendogli violentemente e ripetutamente la testa contro una mobile in casa. La donna 30enne, arrestata insieme all’assassino nel 2019, ha prodotto una sconvolgente difesa ma poi è stata condannata a due anni per maltrattamenti sul piccolo. Lei era al lavoro quando il compagno Kane Mitchell ha picchiato selvaggiamente il suo Teddie provocandogli lesioni gravissime. Tornata a casa, però, pur avendo constatato cosa fosse accaduto, non ha chiamato subito i soccorsi, ma solo più di 30 minuti dopo. Il piccolo è morto dopo 10 giorni di indicibili sofferenze in ospedale, con lesioni che la polizia ha definito “spaventose”. Infatti il bambino aveva riportato molte costole rotte, fratture al cranio e alla clavicola, nonché danni al cervello, alla colonna vertebrale e agli occhi. Lesioni provocategli da Mitchell, che non era il padre biologico del bambino, ma viveva a St Neots con la donna e gli altri suoi figli. L’uomo, dopo il processo, è stato condannato al carcere a vita con una detenzione minima di 18 anni. 050122

Lucci Smith e Kane Mitchell

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