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Roma, prima zona rossa: edificio di migranti clandestini

Prima zona rossa a Roma, è scattato l’allarme coronavirus in un grosso palazzo di nove piani. Il Selam Palace risulta occupato abusivamente da 800 migranti. All’interno sono state scoperte tre persone con evidenti sintomi da Covid-19, ma ora si teme un ampliamento dei casi. Questo stabile dell’illegalità, piuttosto noto alle forze dell’ordine, è situato nella periferia est della Capitale e ospita centinaia di persone, per la maggior parte africani, somali e sudanesi. Prefettura e Regione Lazio hanno chiesto l’isolamento della struttura utilizzando anche l’esercito che ha circondato lo stabile, vista l’impossibilità di poter far rispettare le norme anti-contagio. L’allarme è scattato all’evidenza di alcuni sintomi sospetti in una coppia di sudanesi. La donna ha manifestato un lieve malore, mentre per l’uomo è stato necessario il ricovero al Policlinico di Tor Vergata, con evidenti problemi respiratori. Oltre la coppia si sospetta di un terzo caso, un ragazzo somalo con problemi cardiaci. Ma considerato l’assembramento di persone presenti nello stabile, è evidente la pericolosità di una situazione che potrebbe degenerare da un momento all’altro in un contagio di massa. Questo timore ha fatto prontamente decidere alla Regione e alla Prefettura di mettere in campo addirittura l’esercito.

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