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“Mamma Roma”, Elena Bonelli emoziona senza nostalgia: Pasolini torna a parlare al presente


La prova intensa dell’attrice e cantante all’Arena del Teatro Tor Bella Monaca. Uno spettacolo che intreccia parole, musica e immagini e trova nella periferia romana il luogo ideale per interrogarsi sulla città di oggi.

La parte più riuscita di “Mamma Roma… Pasolini e gli altri” arriva quando il passato smette di essere passato.

È allora che Pier Paolo Pasolini torna contemporaneo, Anna Magnani sembra appartenere ancora alle strade di Roma e le periferie raccontate mezzo secolo fa finiscono inevitabilmente per confrontarsi con quelle di oggi.

Elena Bonelli costruisce su questa linea sottile il suo spettacolo, andato in scena ieri sera all’Arena del Teatro Tor Bella Monaca davanti a un pubblico da tutto esaurito.

La tentazione, affrontando materiali così fortemente radicati nell’immaginario collettivo, sarebbe stata quella di rifugiarsi nella nostalgia. Bonelli sceglie invece una strada più complessa.

Prende la memoria e prova a farla dialogare con il presente.

Lo fa mettendosi completamente in gioco. È autrice, regista e interprete dello spettacolo e rimane per quasi due ore il punto di riferimento della scena. Alterna recitazione e canto, racconto biografico e suggestione poetica, ironia e momenti più intimi.

La voce è naturalmente il suo strumento principale, ma non l’unico. C’è una gestualità teatrale che accompagna le parole e c’è soprattutto un rapporto con il pubblico costruito progressivamente, senza cercare scorciatoie emotive.

Al suo fianco Giandomenico Anellino alla chitarra e Luca Perroni al pianoforte non sono semplicemente due musicisti chiamati ad accompagnare una cantante. Diventano interlocutori della scena.

Le immagini alle spalle degli interpreti completano il racconto e contribuiscono a creare un ponte tra documento e rappresentazione.

La musica attraversa la tradizione romana, ma lo spettacolo sceglie anche di rischiare qualcosa di nuovo attraverso composizioni originali ispirate alla poetica pasoliniana, con il contributo di Alessandro Garrafa, Matteo Carretto ed Elena Bonelli.

Il pubblico segue e partecipa.

Nel finale la distanza tra palco e platea è ormai ridotta al minimo. Gli applausi insistono e Bonelli concede “Er Fattaccio”, trasformando il bis in una festa romana.

La serata richiama anche personalità diverse tra loro: Fausto e Lella Bertinotti, lo scienziato Valerio Rossi Albertini, Eleonora Pieroni, Aldo Signoretti e Tiziana Ronzio, volto della battaglia per la legalità nel quartiere.

E proprio il luogo aggiunge qualcosa allo spettacolo.

Portare Pasolini a Tor Bella Monaca significa sottrarlo per una sera ai convegni e alle celebrazioni ufficiali e riportarlo idealmente vicino a quella periferia che aveva osservato, raccontato e amato senza mai nasconderne le contraddizioni.

“Mamma Roma” non pretende di dare risposte.

Fa qualcosa di più teatrale: riapre domande.

Su Roma, sulle sue periferie, sulla memoria e su quanto della città raccontata da Pasolini continui, ancora oggi, a vivere davanti ai nostri occhi.

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