
“Il settore dell’automotive sta vivendo il suo momento più difficile. Dopo oltre un secolo di crescita costante, la riconversione green e le crisi internazionali hanno prodotto negli ultimi vent’anni una drastica riduzione delle immatricolazioni. In Italia e in Europa si vendono molte meno auto e sempre più consumatori preferiscono comprare prodotti cinesi, a basso costo e a propulsione elettrica. L’Unione europea in tutto ciò sta a guardare. Prima ha favorito la crisi dell’industria europea dell’auto portando avanti politiche ambientali che non hanno avuto impatto sull’ambiente ma hanno penalizzato l’industria nel silenzio colpevole di troppi governi. Ora a Bruxelles sembrano aver capito il problema ma non come intervenire. In un contesto mondiale molto difficile, l’industria automobilistica europea rischia di essere ulteriormente penalizzata dalla volontà dell’amministrazione Usa di portare i dazi al 25% sul settore dell’auto. L’Europa allora deve dare un segnale forte, portando avanti una vera politica industriale che passi dalla radicale revisione del Cbam, del regolamento sulla Co2, puntando su biocombustibili e neutralità tecnologica, e degli ETS che penalizzano le nostre aziende. Inoltre l’Industrial Accelerator Act deve entrare in vigore il prima possibile. Servono riforme strutturali e veloci, altrimenti l’industria in Europa sarà solo un lontano ricordo”.
Lo dichiara Enrico Folgori, presidente di Feoli (Federazione Europea Operatori della Logistica Integrata).




