Cybersecurity e Intelligenza Artificiale, alla Sapienza un corso per giornalisti con relatori d’eccellenza sulle sfide digitali e la disinformazione

Un ciclo di seminari per comprendere, raccontare e difendere la società digitale.
La cybersecurity e la sicurezza informatica non sono più un ambito riservato agli specialisti. Le ripetute violazioni che colpiscono banche, aziende e istituzioni — sempre più frequentemente riportate dalla stampa — hanno reso evidente quanto questi temi incidano direttamente sulla vita dei cittadini, generando preoccupazione e richiedendo nuove forme di comprensione collettiva.
La sicurezza digitale è ormai parte integrante dell’infrastruttura sociale contemporanea: invisibile ma essenziale, pervade ogni dimensione della quotidianità, dalle comunicazioni private ai sistemi economici, fino al funzionamento delle istituzioni democratiche.
Il ruolo del giornalismo tra complessità e responsabilità
Raccontare la cybersecurity significa confrontarsi con una doppia difficoltà:
In un Paese come l’Italia, dove la cultura informatica di base è ancora limitata, questa tensione è particolarmente evidente. Tuttavia, proprio qui si gioca una delle sfide cruciali del giornalismo contemporaneo: esercitare insieme la funzione di watchdog della democrazia e quella di manutenzione civica, contribuendo alla diffusione di conoscenze fondamentali.
Un linguaggio oscuro o distorto indebolisce la comprensione pubblica e limita la capacità dei cittadini di orientarsi tra rischi, diritti e opportunità.
La necessità di una cultura condivisa della sicurezza
Oggi più che mai è necessaria una buona informazione sulla cybersecurity. Non basta raccontare attacchi o incidenti: occorre costruire una vera cultura della sicurezza digitale.
Questa cultura si fonda su:
Cybersecurity e intelligenza artificiale, infatti, incidono direttamente su valori fondamentali come democrazia, privacy, libertà, sicurezza e salute.
L’università come spazio di connessione tra saperi
In questo contesto nasce il ciclo di seminari promosso dal Dipartimento CoRiS della Sapienza Università di Roma, rivolto principalmente a giornaliste e giornalisti ma aperto anche a studentesse e studenti. L’obiettivo è rafforzare un giornalismo di servizio capace di andare oltre l’attualità e offrire strumenti interpretativi solidi.
A sottolineare il valore dell’iniziativa è Alberto Marinelli, Prorettore alle Tecnologie innovative per la comunicazione:
«L’Università è il luogo per eccellenza della formazione superiore e della ricerca avanzata, ma è anche il luogo dove cultura e conoscenza si incontrano e si aprono al mondo. Poiché oggi cybersecurity e intelligenza artificiale sono al centro del dibattito pubblico abbiamo ritenuto di potervi dare un contributo con una corso seminariale rivolto sia ai giornalisti che ai nostri studenti, per favorire l’acquisizione di un lessico comune e la condivisione di saperi tecnici e teorici che eccedono i settori di appartenenza avendo un carattere spiccatamente transdisciplinare. Il titolo “L’infrastruttura del tutto, IA e Cybersecurity” è il nostro modo per dire che quelle relative all’intelligenza artificiale e alla sicurezza informatica sono ormai competenze trasversali a molti campi e noi vogliamo dare il nostro contributo a svilupparle».
Le parole del Prorettore evidenziano la natura transdisciplinare del progetto: un punto di incontro tra saperi tecnici, teorici e professionali.
Struttura e calendario degli incontri
Il ciclo si svolgerà ogni giovedì, dal 16 aprile al 7 maggio, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, presso l’aula Mauro Wolf (via Salaria 113, Roma).
Apertura iscrizioni (www.formazionegiornalisti.it)
I temi del percorso formativo
Il ciclo affronta in modo sistematico alcune delle questioni più urgenti della società digitale.
1. Cybersecurity e autodifesa digitale
Il rischio informatico viene analizzato come rischio sistemico: non solo attacchi alle infrastrutture, ma anche minacce dirette al lavoro giornalistico (spionaggio, sabotaggio, accesso illecito alle fonti).
Si parte dall’igiene cibernetica fino a tecniche avanzate di protezione di dati e fonti.
2. Disinformazione e deepfake
La crescente diffusione di contenuti sintetici rende sempre più difficile distinguere tra vero e falso.
La velocità dei social media e la competizione con influencer e creator mettono in crisi il ruolo tradizionale del giornalismo, mentre la verità diventa un terreno fragile tra informazione e manipolazione.
3. L’economia del cybercrime
Gli attori della minaccia si evolvono: hacker indipendenti, gruppi organizzati, attori statali.
L’intelligenza artificiale automatizza gli attacchi e rende accessibili strumenti avanzati anche a soggetti non esperti, ridefinendo l’economia del cybercrime.
4. Intelligenza artificiale: rischi e opportunità
L’IA è sempre più utilizzata nel giornalismo, ma introduce nuove vulnerabilità: modelli manipolabili, dati contaminati, risultati non verificabili.
La sfida principale è l’affidabilità delle informazioni.
Struttura del corso e moduli
Il percorso prevede quattro seminari da quattro ore ciascuno, con approccio integrato tra teoria, casi pratici e testimonianze.
Un ciclo di seminari per comprendere, raccontare e difendere la società digitale
I seminari nel dettaglio
Cybersecurity: rischio informatico e autodifesa digitale per i giornalisti
Giovedì 16 aprile, ore 9–13
Tra i rischi sistemici contemporanei rientrano i rischi informatici, legati all’uso improprio o criminale dei sistemi digitali. Per i giornalisti questi rischi si traducono anche in minacce dirette come spionaggio e sabotaggio del lavoro.
La protezione passa attraverso una corretta igiene cibernetica e strumenti adeguati per mettere in sicurezza dati, fonti e materiali sensibili.
Intervengono:
Disinformazione e Deepfake: la democrazia in pericolo
Giovedì 23 aprile, ore 9–13
La disinformazione accompagna sempre più spesso tensioni geopolitiche e conflitti ibridi. I contenuti sintetici e i deepfake stanno trasformando il panorama informativo, rendendo sempre più difficile distinguere tra realtà e manipolazione.
Intervengono:
Threat actors, APT, cybergangs: l’economia del cybercrime
Giovedì 30 aprile, ore 9–13
Il cybercrime evolve rapidamente: dagli hacker indipendenti ai gruppi organizzati fino agli attori statali. L’intelligenza artificiale introduce nuovi scenari, automatizzando attacchi e ampliando le capacità offensive.
Intervengono:
Hackerare l’intelligenza artificiale: rischi e rimedi
Giovedì 7 maggio, ore 9–13
L’intelligenza artificiale rappresenta una risorsa strategica ma anche un potenziale punto di vulnerabilità. L’uso nel giornalismo apre scenari nuovi ma richiede attenzione alla qualità e verificabilità delle informazioni.
Intervengono:
Luca Sambucci – CEO di Noctive, esperto di sicurezza informatica
Barbara Carfagna – Giornalista del TG1, esperta di innovazione tecnologica
Stefano Chiccarelli – CEO di RJ45, esperto di cybersecurity
Emanuele de Lucia – CTIA (Chief Technology & Innovation Advisor) Meridian Group
Arturo Di Corinto – Giornalista ed esperto di cybersecurity, consigliere ACN
Enrico Frumento – Ricercatore presso Cefriel (Politecnico di Milano)
Alberto Marinelli – Prorettore alle Tecnologie innovative per la comunicazione, Sapienza
Lazzaro Pappagallo – Giornalista TG3
Verso un giornalismo più consapevole
In un ecosistema informativo complesso e in continua evoluzione, il giornalismo deve trasformarsi: non solo raccontare, ma interpretare, verificare e rendere comprensibile.
Il ciclo di seminari del CoRiS si inserisce in questa prospettiva, contribuendo alla costruzione di un giornalismo moderno, responsabile e capace di affrontare le sfide della rivoluzione digitale.
Comprendere cybersecurity e intelligenza artificiale significa, oggi, comprendere il mondo — e contribuire a orientarne il futuro.




