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A TIVOLI CANI STERILIZZATI E RILASCIATI

E se poi mordessero qualcuno, chi paga?

“Non lasciare il proprio cane libero senza guinzaglio nel parco”… Una misura necessaria e preventiva applicata in tutti i comuni, in particolare in quello di Tivoli. E una legge regionale, quella del 21 Ottobre 1997, n. 34 a Tutela degli animali di affezione e prevenzione del randagismo, impone anche una serie di obblighi a cui ottemperare: “i comuni provvedono alla costruzione di canili, onde assicurare il ricovero, la custodia ed il mantenimento dei cani” e inoltre “assicurano la promozione di campagne di sensibilizzazione per incentivare gli

affidamenti degli animali abbandonati”. Tutto molto chiaro, se non fosse che il paradosso attende sempre dietro l’angolo. 

In totale trasparenza, il comune di Tivoli, Settore X – Politiche ambientali e sviluppo sostenibile, stipula una “convenzione con l’associazione Lav per lo svolgimento delle operazioni di cattura, sterilizzazione e rilascio di cani liberi accuditi”. E non pochi cittadini alzano la voce inviperiti: “Ma come? Se io lascio libero il mio cane nel parco pubblico vengo multato, se lo fa il comune dopo averli sterilizzati, va bene?” “Viene in mente lo sketch di Pozzetto ai Grandi Magazzini: “Signora, io ho paura che il cane mi morda e non che mi …” afferma MD, un altro cittadino della città tiburtina. “Se uno dei cani rilasciati dovesse provocare un incidente o mordere qualcuno, chi sarà responsabile?” 

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