
Nelle ultime settimane Guidonia Montecelio ha vissuto momenti difficili, tra consiglieri di maggioranza dimessi e cambi di casacca. La posizione dello stesso sindaco Michel Barbet è sembrata in bilico, e il primo cittadino ha voluto dire la sua rassicurando che l’esperienza di governo dei cinque stelle, almeno per ora, non si interromperà.
Sindaco Barbet, si parla di crisi nella Maggioranza: come mai?
In alcuni casi è prevalso il personalismo al posto della visione d’insieme ed in altri la responsabilità di governare una Città complessa come Guidonia Montecelio è pesato molto. Sto lavorando per compattare la maggioranza verso una visione più collegiale.
Senza accordo con il Pd sarà possibile governare? Dove trova i numeri?
Stando ad un discorso prettamente numerico abbiamo ancora una maggioranza in grado di governare anche senza l’appoggio del Partito Democratico che, comunque, si è sottratto ad una prova di responsabilità politica, dimostrando anche poca autonomia nel gruppo consiliare locale. Abbiamo al momento due gruppi che si dicono intenzionati a sostenere la nostra Amministrazione, oltre ovviamente il Movimento 5 Stelle, c’è il gruppo di Attiva Guidonia. Al di là dei numeri, però, dobbiamo parlare di idee e programmi, è su questo che si deve basare la nostra attività politico-amministrativa.
Ha mai pensato alle dimissioni?
Ho preso un impegno con i cittadini ed intendo portarlo a termine, lavorerò fino all’ultimo giorno di mandato per questo obiettivo. Fino a quando le condizioni politiche lo consentiranno ho in mente solo questo.
Come è uscita, secondo lei, Guidonia dal lockdown (sotto il profilo sanitario ed economico)?
Sotto il profilo sanitario la situazione è nella linea con la media nazionale. Abbiamo avuto in tutto 110 casi ed attualmente contiamo 10 positivi nella nostra Città. Abbiamo avuto momenti drammatici perché, purtroppo, sono deceduti 5 nostri concittadini e difficili con i casi positivi all’interno della Polizia Locale. Sempre se non ci sarà un nuovo ritorno dell’epidemia in autunno, possiamo dire che il peggio è passato. Da un punto di vista economico la chiusura di negozi e delle aziende ha pesato sui nostri concittadini. L’Amministrazione Comunale ha fatto la sua parte consentendo di non pagare i tributi comunali nei mesi più difficili dell’epidemia e con un primo investimento di 30mila euro sui generi alimentari siamo venuti incontro ai cittadini in difficoltà. Quando sono arrivati i finanziamenti regionali e statali, abbiamo deciso di consegnare ai cittadini delle card prepagate, inserendo nell’elenco dei beneficiari anche i cassaintegrati che non avevano ricevuto il contributo previsto.
Il tavolo di confronto con il consigliere Novelli e l’on. Cubeddu a cosa ha portato? Il Tmb è un pericolo concreto per guidonia?
Mi confronto spesso con il Consigliere Regionale Valerio Novelli e con il deputato Sebastiano Cubeddu che all’interno delle loro istituzioni lavorano molto per il nostro territorio. Per quanto concerne il Tmb abbiamo tutti la stessa opinione e cioè che bisogna scongiurare che rientri in funzione. Come ho già annunciato, l’Amministrazione Comunale presenterà ricorso contro l’autorizzazione integrata ambientale che è stata prorogata pochi giorni fa dalla Regione Lazio.
Si aspettava una esperienza triennale di Governo così complicata?
Abbiamo preso in mano un Comune con 49 milioni di debiti, commissariato e dimezzato dagli arresti di politici e dirigenti, sicuramente sapevamo che non sarebbe stata una passeggiata. Voglio dire, però, che da parte di tutti c’è stato un impegno serio e determinato a risollevare la nostra Città da questa situazione, certamente in alcuni casi è mancata una maggiore collegialità nel modo in cui portare avanti l’azione amministrativa. Un Sindaco deve fare sintesi, però, in alcuni casi c’è chi preferisce seguire la propria strada e non fare un passo indietro per una visione comune.
Cosa l’ha particolarmente soddisfatta in questi 3 anni e cosa meno?
Sicuramente siamo riusciti a sbloccare tante problematiche bloccate dalla burocrazia, pensiamo alla risoluzione del contenzioso sulla fognatura della Collina del Sole ed alla ripartenza dei lavori del Palazzetto dello Sport. Mi ha soddisfatto meno, se così possiamo dire, l’essere bloccati da un punto di vista finanziario, pagare un debito così importante non è cosa da poco e spesso è un freno anche per gli investimenti basilari per la Città.
Si ricandiderà alle prossime elezioni? Ci ha pensato?
Sono troppo concentrato nel portare a termine questo mandato e di lavoro da fare ne abbiamo ancora tantissimo. Sinceramente è un’opzione alla quale non ho ancora pensato, valuterò alla fine di questa esperienza.



