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A Napoli 4 pazienti estubati grazie al farmaco sperimentale

Un piccolo segnale di rinascita all’ospedale Cotugno di Napoli, dove sono arrivati contemporaneamente quattro risvegli tutti insieme. «È accaduta una cosa che allarga il cuore, forse come nessun’altra in questo momento», afferma entusiasta il direttore generale dell’Azienda Ospedali dei Colli, Maurizio Di Mauro. Dopo tanti giorni è stato possibile togliere finalmente quel tubo per la respirazione artificiale e aspettare quella prima, autonoma boccata d’aria. Tutti i medici e gli infermieri che lottano insieme ai pazienti contagiati da Coronavirus sperano che questo avvenga il prima possibile. Ed e’ accaduto a ben quattro di loro proprio lo scorso lunedì 23 marzo, quasi nello stesso momento. Sono stati estubati dopo un trattamento con il farmaco sperimentale Tocilizumab, che ha ridotto l’impatto del Coronavirus sui polmoni. A dare il via al trattamento l’infettivologo del Cotugno, Vincenzo Montesarchio, insieme al collega Paolo Ascierto dell’Istituto Pascale: «Queste quattro persone hanno reagito molto bene al farmaco, facendo un netto miglioramento nel giro di pochi giorni – afferma Montesarchio – Uno di loro, asmatico 27enne, era in terapia intensiva per una grave polmonite. Dopo aver assunto il Tocilizumab lo scorso 18 marzo, si trova ora in ventilazione assistita, ma presto verrà trasferito in normale degenza Covid-19». Per quanto riguarda, invece, gli altri tre estubati sono stati trattati il giorno successivo, il 19 marzo. Risultano essere, peraltro, i primi tre nominativi inseriti nella sperimentazione Aifa sul farmaco, in corso su 330 pazienti in Italia: si tratta di tre uomini rispettivamente di 51, 55, e 56 anni. Si attendono nelle prossime ore altre buone notizie in merito agli altri pazienti trattati con il Tocilizumab, che potrebbero venire estubati e respirare in maniera autonoma, risultando sostanzialmente fuori pericolo.

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