EVOLUTION, MACCHÉ CIRCO! E’ ARTE PURA

A Roma fino all’8 febbraio 2026
Un ritmo tambureggiante, non solo nelle luci stroboscopiche e scenografiche, non solo nella musica, incalzante, crescente, viva, ma soprattutto nei cambi scena, negli spettacoli, negli artisti. Evolution non è solo il circo del futuro, è il futuro! Adesso, a Roma, in Viale Oceano Pacifico 162, fino all’8 Febbraio. Non raccoglie soltanto artisti, ma ragazzi talentuosi, spericolati, affascinanti nei loro sorrisi, ginnasti e ginnaste che divertono divertendosi. E si vede.
Il pubblico viene avvolto da una atmosfera magica, nella terra di mezzo tra un virtuale drogato di sano entusiasmo e un reale proiettato nel ledwall che campeggia alle spalle dello spettacolo, facendo da sfondo, da porta multidimensionale, uno “stargate” che apre un mondo fatto di giovani, di talento e di scenografie adrenaliniche senza alcun confronto precedente. Si passa dalle pampas argentine con splendide artiste che suonano tamburi, maracas e sventolano drappi argentati, fino agli acrobati, gli immancabili saltimbanchi moderni e ginnasti che si inerpicano in equilibrio su ruote a dieci metri dal suolo, senza protezioni, o su corde che vengono sfruttate come anelli in volo; e ancora: una sfera sospesa nel vuoto che si apre sotto la maestria di una artista, ma a molti metri dal suolo dell’arena, sfruttata come fosse un avveniristico trampolino oscillante. Spettacolare la “giostra” rotante mossa da una moto vera, che centrifuga tre acrobati appesi ad un filo. E infine l’intrattenimento di un simil picachu, un simpatico clown saltimbanco che ha coinvolto pubblico e artisti in un unico spettacolo, senza soluzione di continuità. Applausi a scena aperta alla fine, convinti, calorosi, scroscianti, prolungati, meritati. Un circo che promuove l’autentica arte circense, che mette in campo professionalità e souspance, bravura, entusiasmo e grande coraggio. Che chiude con un monito sul futuro: bando alle dipendenze digitali, si viva la vita reale, quella fatta di abbracci e sorrisi. Per usare un cellulare c’è sempre tempo.

















