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BUSINESS CARE INTERNATIONAL AWARD 2025. L’ECCELLENZA ITALIANA SI INCONTRA CON ILMONDO: ASSEGNATI I PREMI AI ‘MAGNIFICI DIECI

In un momento storico segnato da crescenti tensioni geopolitiche e da una rinnovata necessità di dialogo tra i popoli, il Business Care International Award sceglie di celebrare chi genera valore condiviso e porta nel mondo il meglio di ciò che l’Italia sa esprimere.
La cerimonia di premiazione del Business Care International Award si è svolta alla Sala della Regina della Camera dei Deputati: il riconoscimento internazionale ideato e fondato da Massimo Veccia vuole celebrare personalità e istituzioni che incarnano i valori più autentici del business etico, dell’eccellenza professionale e del dialogo tra culture e nazioni. Un premio che guarda all’Italia e al mondo con la convinzione che la qualità, l’integrità e la visione internazionale siano i veri motori dello sviluppo economico e civile.
I numeri confermano l’importanza strategica degli scambi internazionali: secondo i dati UNCTAD, nel 2024 il commercio globale ha raggiunto il record di 33 trilioni di dollari, con una crescita del 3,7% rispetto all’anno precedente, trainata soprattutto dai servizi. L’Italia si conferma protagonista assoluta di questo scenario: secondo l’Annuario statistico ISTAT-ICE 2025, il nostro Paese ha esportato merci per un valore di 623,5 miliardi di euro nel 2024, consolidando la sua posizione tra i primi sei esportatori mondiali e registrando un saldo commerciale positivo di 54,8 miliardi di euro. Un primato costruito sulla qualità, sulla creatività e su una capacità unica di portare nel mondo cultura, tecnologia e stile di vita.
«Il Business Care International Award nasce dalla convinzione che il business, quando è guidato da valori autentici, sia uno dei più potenti strumenti di dialogo e di pace tra i popoli» dichiara Massimo Veccia, fondatore del premio. «In un momento in cui le tensioni geopolitiche rischiano di erigere nuovi muri, noi scegliamo di celebrare chi abbatte le distanze e costruisce ponti attraverso l’eccellenza, la cultura e la responsabilità. I premiati di quest’anno rappresentano il meglio di ciò che l’Italia sa dare al mondo: imprenditori, scienziati, diplomatici, artisti e custodi della nostra identità culturale che ogni giorno dimostrano come qualità ed etica non siano in contraddizione con il successo internazionale, ma ne siano anzi la condizione più solida e duratura.»
Con questa edizione nasce ufficialmente il progetto che rappresenta il naturale coronamento di otto anni di Business Care International Award: Italian Icons – Lighting Up the World. Cinque brand d’eccellenza del Made in Italy — Food, Moda, Design, Lusso e Alta Tecnologia — saranno selezionati per diventare vere Icone: non solo simboli di successo, ma aziende che illuminano la strada agli altri. Diventare Italian Icon è un investimento in tre dimensioni che si rafforzano a vicenda. Sul fronte etico, il contributo si trasforma in impatto concreto sulle nuove generazioni e sul talento italiano, in un circolo virtuoso dove il successo di oggi diventa opportunità per chi viene dopo. Sul fronte strategico, da maggio 2026 le Icons saranno protagoniste di un racconto d’impresa internazionale: eventi istituzionali a Roma e New York, visibilità editoriale sui media più importanti, interviste TV e presenza sui principali quotidiani. Sul fronte relazionale, le Icons entreranno di diritto nel Board del Business Care International Award, accedendo a un network esclusivo a livello diplomatico, istituzionale e imprenditoriale — a Roma, a New York e oltre.
Claudia Cremonini, Vice Presidente del Gruppo Cremonini, ha espresso con orgoglio la soddisfazione per un riconoscimento che tocca uno dei settori più identitari del Made in Italy, quello alimentare: “Sono felice e grata che il Gruppo Cremonini sia stato scelto per questo prestigioso premio. L’alimentare rappresenta un pilastro della nostra economia e lo sarà sempre di più, anche grazie al recente riconoscimento della Cucina Italiana come patrimonio Unesco. Come in molti altri settori, anche nell’alimentare scontiamo una limitata disponibilità di materie prime, ma eccelliamo nella capacità di trasformarle in prodotti di alta qualità, espressione della genialità del nostro saper fare. Da oltre 30 anni la nostra azienda opera a livello globale con proprie piattaforme logistiche specializzate nella distribuzione di centinaia di prodotti alimentari, principalmente destinati al canale HO.RE.CA. (hotel, ristoranti e catering). Un altro driver strategico della nostra crescita internazionale è la capacità di replicare le filiere agroalimentari all’estero. Questo approccio si fonda su un modello integrato in cui agricoltura e industria operano in stretta sinergia e dove tradizione e innovazione dialogano, per coniugare sostenibilità e competitività”.
La voce della diplomazia italiana porta la firma di Fabrizio Di Michele, Ministro Plenipotenziario già Console Generale d’Italia a New York, che ha voluto sottolineare il valore del legame tra istituzioni e iniziative private nella promozione del Paese oltre Atlantico: “Sono onorato di ricevere questo premio, dopo aver avuto modo di conoscere le attività di Business Care International a New York e la passione e la professionalità con cui il Presidente Massimo Veccia promuove questa iniziativa, volta a valorizzare le eccellenze italiane dell’economia e della cultura nei rapporti transatlantici. La mia esperienza newyorchese mi ha posto in un osservatorio privilegiato delle capacità e dei talenti del nostro Paese, e delle opportunità offerte dagli Stati Uniti a chi voglia fare la differenza, che sia un professionista, un artista o un’azienda”.
A incarnare l’eccellenza di un prodotto diventato simbolo dell’identità gastronomica italiana nel mondo è Nicola Bertinelli, Presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano, che ha ritirato il premio 2026 rimarcandone il valore strategico per le relazioni tra Italia e Stati Uniti: “Accogliamo questo riconoscimento con grande orgoglio, perché premia il Parmigiano Reggiano come modello di
eccellenza capace di generare valore economico, culturale e sociale, rafforzando al contempo il posizionamento internazionale della DOP. Il premio assume un significato ancora più rilevante alla
luce del suo contributo al consolidamento dell’alleanza economica e culturale tra Italia e Stati Uniti, partner strategico per il nostro Paese”.
Così invece Milena Lerario, CEO di e-GEOS: “Ricevere il Business Care International Award è per me un’emozione profonda e un grande onore. Questo riconoscimento rappresenta non solo un traguardo professionale, ma anche un momento di riflessione sul percorso che mi ha portato fin qui. Lavorare nell’industria aerospaziale mi ha insegnato il valore della precisione, della responsabilità e della sicurezza, ma soprattutto l’importanza delle persone: nessun risultato si raggiunge da soli. Desidero quindi ringraziare chi ha creduto in me, chi mi ha accompagnato lungo questo percorso e chi, ogni giorno, contribuisce alla mia crescita, professionale e personale. Questo premio è anche vostro. Lo considero un punto di partenza: continuare a studiare, approfondire lingue e culture diverse, mettermi in discussione e aprirmi a nuove prospettive resta per me una priorità. Tra i progetti a cui tengo di più c’è la scrittura di un libro che raccolga esperienze e voci diverse. Credo infatti che sia proprio dall’ascolto, dal confronto e dalla condivisione di storie e punti di vista differenti che nascano le idee più significative e i cambiamenti più autentici”.
Chiude con una riflessione profonda sulla missione della scienza Aldostefano Porcari, ricercatore medico premiato nella categoria Rising Star, che ha trasformato il riconoscimento in un invito al dialogo e alla condivisione della conoscenza oltre ogni confine: “La ricerca non è fatta solo di grandi scoperte, ma di piccoli passi, di domande, di errori, che nel tempo costruiscono conoscenza.
Ma è attraverso il dialogo e la collaborazione oltre i propri confini che tutto questo diventa progresso, capace di rispondere alle sfide globali, migliorare l’assistenza ai pazienti e ridurre le disuguaglianze sociali nell’accesso alle cure. Nella mia esperienza è proprio in questo percorso, fatto di condivisione, che la ricerca contribuisce a convogliare le migliori energie umane per raggiungere traguardi comuni, superando divisioni e conflitti.
La mia fortuna è stata incontrare in Italia, negli Stati Uniti ed in Inghilterra, persone che uniscono l’amore per la scoperta a quello per il malato, consentendomi di arricchire quanto appreso nella mia formazione presso il Campus Bio-Medico di Roma e dal Professore Gianfranco Sinagra a Trieste. Una Scienza al servizio dell’Uomo è possibile solo attraverso la lungimiranza di uomini come il Dr Veccia che con passione ed impegno abbattono le barriere tra i popoli. Traspare dal suo operato il grande amore per queste due nazioni, America ed Italia.”
I PREMIATI:
· Nicola Bertinelli, Presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano,
· Claudia Cremonini, Vice Presidente Cremonini S.p.A., il
· Fabrizio Di Michele, diplomatico italiano già Console Generale d’Italia a New York
· Sebastiano Fanizza, imprenditore nel campo della consulenza al settore yachting e luxury brand
· Milena Lerario, CEO di e-GEOS
· Pietro Salini, A.D. di Webuild S.p.A.
· Chiara Sbarigia, Presidente dell’Associazione Produttori Audiovisivi
· Sabrina Zappia, Presidente degli Italian & International Patrons of the Art dei Musei Vaticani
· Marco Nodari, musicista e compositore
· Aldostefano Porcari dell’University College di Londra.
· Una menzione speciale è per l’Associazione della Stampa Estera in Italia, rappresentata dalla sua Presidente, la giornalista Elena PosteInicu
Per informazioni: Ufficio Stampa Business Care International Award
Mason&Partners
Dr.ssa Johann Rossi Mason
Mobile 347/2626993
masonandpartners@gmail.com
SINTESI DELLE MOTIVAZIONI
I PREMIATI
Nicola Bertinelli, Presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano, viene premiato per il suo impegno nella tutela e valorizzazione di una delle icone più autentiche del Made in Italy, difesa con determinazione dalle numerose imitazioni che ne minacciano il prestigio sui mercati internazionali.
Claudia Cremonini, Vice Presidente di Cremonini S.p.A., viene premiata per il ruolo determinante all’interno del principale gruppo alimentare italiano, capace di coniugare tradizione, qualità e una
proiezione sempre più ambiziosa verso i mercati internazionali.
Fabrizio Di Michele, diplomatico italiano già Console Generale d’Italia a New York, viene premiato per una carriera dedicata al rafforzamento dei legami tra Italia e Stati Uniti, tessendo con intelligenza e sensibilità una rete di relazioni istituzionali e umane di straordinario valore.
Sebastiano Fanizza, imprenditore nel campo della consulenza allo yachting e ai luxury brand, viene premiato per la sua capacità di posizionare brand di alta gamma sui mercati internazionali più esclusivi, con un approccio fondato su etica, qualità e profonda conoscenza del lusso contemporaneo.
Milena Lerario, CEO di e-GEOS, società del gruppo Telespazio Leonardo, viene premiata per la sua leadership in una realtà tecnologica d’avanguardia che mette le tecnologie spaziali al servizio
della gestione del territorio, dell’ambiente e delle grandi sfide del nostro tempo.
Pietro Salini, Amministratore Delegato di Webuild S.p.A., viene premiato per una visione imprenditoriale che ha trasformato le grandi infrastrutture in strumenti di progresso civile, generando sviluppo economico e scambio culturale in oltre 60 paesi del mondo.
Chiara Sbarigia, Presidente dell’Associazione Produttori Audiovisivi, viene premiata per il suo ruolo nel valorizzare l’industria audiovisiva italiana come strumento di identità culturale e di proiezione internazionale, in un momento in cui il cinema e la serialità italiana conquistano il pubblico di tutto il mondo.
Sabrina Zappia, Presidente degli Italian & International Patrons of the Art dei Musei Vaticani, viene premiata per il suo straordinario impegno nella tutela e nel sostegno del patrimonio artistico
vaticano, raccogliendo attorno a un ideale condiviso di bellezza e conservazione risorse e persone provenienti da ogni parte del mondo.
Marco Nodari, musicista e compositore, viene premiato per un percorso artistico di straordinario livello internazionale culminato nella candidatura ai Grammy Award, portando la creatività e il talento italiano sui palcoscenici più prestigiosi del mondo con rigore e autenticità.
Aldostefano Porcari, ricercatore presso l’University College di Londra, viene premiato per il suo contributo rivoluzionario alla diagnosi e alla cura dell’amiloidosi cardiaca, riconosciuto con il Melvin Judkins Early Career Award dell’American Heart Association e con il titolo di miglior ricercatore under 35 della Società Europea di Cardiologia.
L’Associazione della Stampa Estera in Italia, rappresentata dalla sua Presidente Elena Postelnicu, viene premiata per il ruolo fondamentale nel favorire il dialogo e la comprensione reciproca tra l’Italia e il resto del mondo attraverso un giornalismo plurale, libero e autenticamente internazionale.

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