AttualitàCronacaPolitica

Referendum, Volpi (FDI): Riforma epocale, trasversale e necessaria. Se si entra nel merito dei contenuti prevale il Si!

Si è svolto ieri venerdì 6 marzo a Lanuvio l’evento “Giustizia: è tempo di cambiare” organizzato dal comitato per il sì in collaborazione con AIGA.

L’incontro, moderato da Massimo Di Santo, ha visto la partecipazione del deputato Andrea Volpi, del capogruppo di fratelli d’Italia in consiglio comunale di Roma capitale Giovanni Quarzo, dell’avvocato penalista Ippolita Naso, della presidente della sezione AIGA di Latina Fabiola Rossi, del Senatore Stefano Esposito Pd e in collegamento, a sorpresa il saluto dell’onorevole Giovanni Donzelli .

Aprire i lavori è toccato a Stefano Esposito già senatore Pd che ha raccontato la sua esperienza di malagiustizia e di quanto siano forti e trasversali le motivazioni per votare Si.

“A due settimane dal voto – ha commentato l’On. Andrea Volpi a margine dell’evento – è importante parlare direttamente con i cittadini per spiegare che questo referendum non è sul Governo, ma su una proposta di riforma dell’organizzazione della magistratura che da 20 anni hanno cercato tutti sia centro destra ma soprattutto il Pd. Da D’Alema a Prodi, da Rutelli a Draghi passando per Renzi, Orlando e Mastella fino al programma nazionale del Pd del 2022, tutti hanno sempre sostenuto l’oggetto di questo referendum”.

“Bisogna andare oltre gli slogan ed affrontare la questione nel merito – ha concluso Volpi – la separazione delle carriere e l’istituzione dell’Alta Corte sono due passi fondamentali per iniziare a liberare un sistema come quello giudiziario che, da anni ormai, ha smesso di funzionare a servizio dei cittadini rivelandosi del tutto autoreferenziale”.

“Da avvocato assisto spesso a episodi di mancata terzietà del giudice durante i processi. Immaginate lo stato d’animo di un imputato che entra in un’aula e assiste alla scena di un giudice che saluta calorosamente, dandogli del tu e ostentando confidenza, il pm che ha istruito il caso: come farà quel cittadino a credere nell’imparzialità della giustizia e che avrà un giusto processo? Il giudice deve essere “terzo” non solo nelle decisioni che prende ma anche nella percezione che dà al cittadino, e questo non può avvenire senza la separazione delle carriere.” Così l’avvocato Ippolita Naso nel corso del suo intervento.

“Confermare questa riforma è il viatico per riorganizzare l’intero sistema giustizia – ha dichiarato il capogruppo di FDI a Roma Capitale, l’avvocato Giovanni Quarzo – che potrà dirsi conclusa solo con il riconoscimento della responsabilità civile dei magistrati. Gli errori giudiziari ormai sono all’ordine del giorno ma i PM o i giudici che li commettono non pagano mai. Del resto come potrebbero punirsi se si giudicano tra loro stessi? Gli unici a pagare gli errori della giustizia sono i cittadini che molto spesso hanno la vita stravolta da una decisione sbagliata. Anzi per la maggior parte dei magistrati che commette un errore nella migliore delle ipotesi arriva un trasferimento in altra sede, nella peggiore una promozione. Ed è questo uno dei motivi per il quale l’ANM è così schierata per il no: se passasse questa riforma e fosse istituita l’alta corte, i loro errori non verranno più giudicati dagli amici messi lì per spirito correntizio e questo gli spaventa terribilmente”.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio