
A Milano arrivano i primi dati sull’isolamento coatto dei contagiati: le persone effettivamente malate sono quattro su dieci. Alcune con sintomi del Covid-19. La campagna di screening effettuata con i test sierologici in Lombardia mette in evidenza che tra quelli in quarantena a Milano, oltre 9 mila, solo il 40 per cento ha effettivamente contratto il coronavirus. Questi sono i dati di oltre 500 test fatti dall’Ats di Milano e di altri 2.700 test prodotti dalle altre Ats lombarde. Gli esami sono iniziati il 23 aprile sulle persone in isolamento coatto. Si evince che le misure di isolamento sono state importanti, creando una solida cintura di sicurezza, tanto che per 6 su 10 isolati la quarantena è stata solo precauzionale, visto che in realtà non si erano infettati. Però questo vuol anche dire che per la «Fase 2» e per le prime settimane di parziali riaperture, le potenziali vittime che possono essere ancora aggredite dal Covid-19 sono purtroppo tantissime. In definitiva, gli esperti affermano che, alle spalle l’ondata più drammatica della malattia, contenuta con il lockdown , l’ideale sarebbe stato avere un numero di infettati molto superiore all’attuale. Infatti più positivi, quasi certamente immuni, avrebbero garantito un’«arma» più efficace per limitare l’espansione dell’epidemia ed estinguere finalmente il virus.




