
Non si riesce ad imparare dai propri errori, riusciamo a raschiare sempre il fondo del barile. Non basta una quarantena nazionale per concretizzare un pericolo, una emergenza sanitaria di cui ha preso coscienza l’intero continente e oltre. Nelle ultime ore si registra un nuovo esodo verso il Sud Italia da Milano. Folla accalcata ai treni e alle biglietterie, scene già viste, per riempire due convogli di gente. Un treno era diretto in Puglia e l’altro in Sicilia. Si tratta del Milano-Siracusa-Palermo delle ore 20.10 e del Milano-Lecce delle ore 20.50. Ovviamente in tal modo il rischio di contagio nel Sud Italia aumenterebbe e la sanità andrebbe al collasso. “Gli enormi sacrifici che gli italiani hanno accettato di compiere per fermare il coronavirus, rischiano di essere vanificati dalle zone d’ombra del decreto #iorestoacasa come il mancato blocco dei treni. Nelle ultime ore, infatti, sembra che sia ripreso il flusso di viaggiatori che lasciano le regioni del Nord per raggiungere il Mezzogiorno, un’emorragia che richiede divieti ancora più stringenti da Roma”. A dichiararlo è l’assessore regionale alle Infrastrutture della Regione Sicilia, Marco Falcone. Ma non è tutto. A farci la (giusta) paternale anche i medici cinesi giunti per aiutarci a venirne fuori: “Da quanto abbiamo potuto vedere fino ad ora, e in base alla nostra esperienza, per strada ci sono ancora troppe persone e comportamenti da migliorare”: a dirlo, Liang Zongan e Xiao Ning, rispettivamente professore di medicina polmonare all’ospedale di Sichuan e il vicedirettore dell’Istituto nazionale delle malattie parassitarie e del centro per la prevenzione. I due medici poi rincarano la dose: “In queste prime ore di permanenza nella Capitale — affermano Zongan e Ning — le valutazioni non sono positive. Molti atteggiamenti sono da migliorare: non tutti coloro che stiamo vedendo in strada portano le mascherine o le portano in maniera corretta. Bisogna poi evitare assembramenti. Solo se tutti rispetteranno in maniera rigorosa queste indicazioni il 3 aprile se ne potrebbe uscire”.




