
“So forti l’americani”. La frase celebre del nostro Albertone nazionale stavolta introduce un discorso in controtendenza. Appena atterriti dalla paura del Coronavirus, che sta contagiando migliaia di americani, risultando letale per decine di essi, loro reagiscono in maniera sconcertante: non fanno file ai supermarket o alle farmacie, come noi, ma alle armerie! In tutti gli Stati Uniti, da Los Angeles a Houston, da Filadelfia a Denver in Colorado i negozi di armi stanno facendo business come mai. E l’incremento delle vendite si è registrato particolarmente alto in California, New York e Washington. Così mentre nel resto del mondo c’è la corsa a disinfettanti, alcol e generi alimentari, in America si sta verificando quella all’acquisto di armi come pistole, mitragliatrici, e migliaia di munizioni: le numerosissime armerie si sono improvvisamente ritrovate con file di decine, a volte centinaia di persone fuori dalle porte dei loro negozi, e scaffali svuotati in poche ore. Curioso che un altro articolo sparito dagli scaffali dei negozi sia la carta igienica, introvabile attualmente negli Usa, tanto che i pochi rivenditori che ancora hanno rifornimento in magazzino, ne vendono un solo rotolo a famiglia tirandolo fuori di nascosto e al prezzo di 2 dollari al rotolo. Sui social, oltre ai commenti ironici, non mancano quelli di preoccupazione per una autentica fissazione degli americani – il diritto di possedere delle armi – e per una reazione che appare istintiva e senza logica alla pandemia da Coronavirus e alle prime restrizioni di auto isolamento imposte dal governo americano. In California, ad esempio, sono decine le persone in fila che non rispettano il metro di distanza di fronte al negozio di armi “Martin Redding”. I ragazzi più giovani si difendono dicendo che “al momento tanta gente ha davvero paura e vuole decidere per conto suo”. E ancora: “La gente pensa che si dovrà difendere da sola sia contro la National Guard – che sembra presidierà le strade nelle prossime 72 ore – che contro la stessa popolazione, temendo furti e aggressioni nelle proprie case,” osserva un trentenne democratico. In Oklahoma un camionista ha speso 2500$ tra armi e munizioni, dicendo: “Ti devi proteggere da ogni tipo di cosa! Sembra che il mondo sia impazzito”. Il nesso tra la paura per il Coronavirus e l’acquisto di armi è risultato evidente quando è stato notato che la crescita nelle vendite si è registrata decisamente alta negli stati più colpiti fino ad ora dal virus, ossia California, New York e Washington. Ma anche le aree meno colpite sono attive, con i cittadini che temono uno stato di anarchia sociale.




