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MAGEÍA, SUCCESSO A ROMA PER IL FORMAT CHE RIDISEGNA IL RAPPORTO TRA ARTE E CULTURA MUSICALE

Oltre 7.500 presenze per il debutto a Palazzo Esposizioni Roma: linguaggi diversi superano i propri confini e il pubblico diventa parte dell’esperienza

Roma, 21 settembre 2026. MAGEÍA apre un nuovo capitolo nell’incontro tra arti visive, ricerca sonora e cultura musicale contemporanea. Il format firmato Lux Entertainment ha debuttato dal 17 al 19 settembre, registrando 7.500 partecipanti nei tre appuntamenti e una grande affluenza durante le aperture gratuite diurne.
Ad accogliere l’esordio, Palazzo Esposizioni Roma, uno dei luoghi di riferimento della vita culturale internazionale. Il confronto con un’istituzione storicamente dedicata all’arte è diventato parte integrante del format: opere, suono e architettura hanno ridisegnato gli ambienti invitando i visitatori a scoprirli da prospettive inedite. È qui che il significato stesso di MAGEÍA, magia, ha preso forma: non come evasione dalla realtà, ma come possibilità di guardarla e viverla in modo diverso.
Per tre giorni, luce, materia e movimento hanno composto un paesaggio mutevole, superando la separazione tra fruizione espositiva e performance dal vivo. L’arte esce dalla cornice, la musica dal palco e il museo diventa uno spazio da attraversare e condividere, dove linguaggi e pubblici diversi hanno trovato un terreno comune capace di generare nuove connessioni.


A definire l’identità visiva l’Art Takeover interamente firmato da Quiet Ensemble, concepito site-specific. Il collettivo attraversa alcuni dei nuclei centrali della propria ricerca: il confine tra natura e tecnologia, materia ed energia, visibile e invisibile. Aria, gravità, vibrazioni ed elettricità diventano luce, suono e presenza fisica, facendo emergere fenomeni normalmente impercettibili.
Al centro dell’intervento, Firmamento, una costellazione luminosa sospesa in continua trasformazione. L’installazione coinvolge l’architettura del Palazzo, inserendola in un sistema di forze in cui natura, tecnologia e cosmo entrano in relazione.
«Costruiamo sistemi precisi per lasciare spazio all’imprevisto. È in questo equilibrio tra natura e tecnologia, caos e controllo, che prende forma il nostro lavoro» Quiet Ensemble.
La line-up ha riunito linguaggi e traiettorie differenti: la prima notte ha visto protagonisti Gemitaiz, Frenetik, Sine, Gengis e Whtrsh, insieme alla partecipazione a sorpresa di Gemello. Il secondo appuntamento si è mosso nei territori dell’elettronica con Elasi, Shubostar e Whitesquare, fino ad Alex Neri, figura di riferimento della scena italiana e internazionale. La chiusura ha visto protagonisti la French Touch di Breakbot & Irfane, tra le espressioni più riconoscibili del panorama europeo.
«Partecipare a questo progetto ha significato per me essere parte dell’inizio di qualcosa di nuovo e necessario nel panorama artistico italiano. Mageia ha dimostrato che, quando si condivide qualcosa di autentico, musicalmente e artisticamente, e lo si fa in un contesto unico, possono nascere alchimie speciali. Lo spazio, la musica e la scenografia luminosa dello stage hanno creato un’atmosfera capace di abbattere le distanze con il pubblico dare vita a un’energia forte, visibile e stimolante che non vedo l’ora di rivivere”, Alex Neri.
«Con MAGEÍA abbiamo voluto far convivere linguaggi diversi in un contesto dalla fortissima identità, lasciando che fossero le opere, il suono e soprattutto le persone a trasformarlo. La risposta di questi tre giorni ci conferma il desiderio di vivere gli spazi della cultura attraverso modalità differenti. Questo debutto è il primo passo di un percorso che vogliamo portare in altri contesti simbolo, in Italia e nel mondo», dichiara Roberto Fantauzzi, Founder e CEO di Lux Entertainment.
MAGEÍA nasce infatti con una vocazione internazionale, pensato per confrontarsi con sedi iconiche delle capitali culturali e sviluppare, in ciascuna, un intervento capace di dialogare con la storia, l’architettura e l’identità dello spazio che lo accoglie.

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