
“La Zes va estesa su tutto il territorio nazionale e finalmente il governo sta ascoltando le istanze di migliaia di imprenditori. Come Federazione Europea Operatori della Logistica Integrata apprendiamo con estremo favore le parole del presidente del Consiglio Giorgia Meloni sull’estensione della Zona Economica Speciale Unica per il Mezzogiorno a tutto il Paese. Una decisione che consentirà al contempo di sostenere imprese e sviluppo economico e di non creare disparità di trattamento tra territori confinanti. Penso, ad esempio, al Basso Lazio, che, senza Zes, rischia di essere notevolmente sfavorito rispetto alla Campania. E questo nonostante l’istituzione della Zls. Le Zes, infatti, rappresentano un tentativo concreto per facilitare gli investimenti in zone economicamente fragili e svantaggiate, attraverso un modello che si fonda su un iter semplificato e permette alle aziende di ottenere il via libera per avviare la realizzazione degli opifici o investimenti in macchinari in tempi brevi. A rilasciare tutte le autorizzazioni è una conferenza dei servizi avviata, condotta e conclusa da un soggetto unico, che è il coordinatore della struttura. Un sistema del genere esteso a tutta Italia può essere in grado di sostenere in modo efficace il nostro sistema produttivo, grazie ai 4 miliardi per il triennio 2026-2028 stanziato in Manovra con la predisposizione di un credito d’imposta nella Zes unica con riferimento agli investimenti realizzati dal primo gennaio 2026 al 15 novembre 2028 e che per il solo 2026 sarà di 2,3 miliardi. La Zes è stata già estesa a Umbria e Marche, ora il governo proceda, come pare essere nelle sue intenzioni, a estenderla alle altre Regioni, a partire dal Lazio”.
Lo dichiara Enrico Folgori, presidente di Feoli (Federazione Operatori della Logistica Integrata).




