{"id":6503,"date":"2026-10-15T17:34:19","date_gmt":"2026-10-15T17:34:19","guid":{"rendered":"https:\/\/informazione365.net\/?p=6503"},"modified":"2026-10-15T17:34:20","modified_gmt":"2026-10-15T17:34:20","slug":"taspetto-fuori-quando-lamore-e-un-click","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/informazione365.net\/index.php\/2026\/10\/15\/taspetto-fuori-quando-lamore-e-un-click\/","title":{"rendered":"T\u2019ASPETTO FUORI\u201d: QUANDO L\u2019AMORE \u00c8 UN CLICK."},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>IL DRAMMA DEL CYBERBULLISMO NELL\u2019ERA DELL\u2019IPERCONNESSIONE.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201c&#8230; ma non avevo capito che il destino di mio figlio non aveva nulla a che fare con la corrente del fiume.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Era un algoritmo. Freddo, logico, implacabile e lui, il mio bambino, era solo un dato in uscita, un file,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">un&#8217;immagine che precipita nelle mani di tutti! E mentre io me ne stavo sulla riva del fiume lanciando<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">sassi e affannandomi a costruire barriere, loro dall&#8217;altra parte dello schermo, digitavano tempeste, frasi<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">cos\u00ec potenti da spaccare i sassi, parole come proiettili e questo maledetto telefono! era un potentissimo<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">campo di battaglia, una bomba ancora inesplosa che mio figlio si portava in tasca, e alla quale non<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">poteva sfuggire, neanche di notte, soprattutto di notte.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">#bullismo #cyberbullismo #t&#8217;aspettofuori<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">T&#8217;ASPETTO FUORI<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno spettacolo teatrale di Paolo Vanacore, con la regia di Antonio Grosso, musiche di Alessandro<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Panatteri. Uno spettacolo contro il bullismo, intenso e necessario, di cui avevamo bisogno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo alcune anteprime nelle scuole, \u201cT\u2019aspetto fuori\u201d, scritto da Paolo Vanacore e diretto da Antonio<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Grosso con protagonista Beatrice Luzzi, debutta il 22 ottobre al Teatro Vittoria di Roma. Lo spettacolo<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">racconta il cyberbullismo nella sua forma pi\u00f9 contemporanea strappandolo agli stereotipi del passato:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">non pi\u00f9 la storia del ragazzo emarginato, ma il dramma di un adolescente apparentemente sereno, con<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">una madre amorevole, una passione per la musica e un cuore aperto all\u2019innamoramento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Filippo \u00e8 un diciasettenne come tanti: va bene a scuola, \u00e8 riservato, vive una vita ordinaria. La madre,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Daniela, garantisce al figlio una serenit\u00e0 che crede reale. Ma \u00e8 nel silenzio di Filippo e fuori dalle mura<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">domestiche che il ragazzo nasconde un mondo parallelo di sofferenza. Sar\u00e0 Paolo, un professore di<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">filosofia disincantato ma ancora capace di osservare, a percepire per primo il disagio che il ragazzo vive<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">all\u2019interno della classe e nel rapporto con i compagni. Lo spettacolo esplora il vuoto tra le stanze reali<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">e quelle virtuali, dove i pericoli si moltiplicano grazie al coefficiente dei click.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il regista Antonio Grosso costruisce una precisa geografia emotiva che fonde lo spazio scenico in unico<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">polo di narrazione a sottolineare due ambienti distinti ma costantemente interconnessi: la casa, il<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">luogo in cui la madre si impegna a costruire una solida realt\u00e0 per suo figlio basata sull&#8217;amore e sulla<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">cura materiale, e la scuola, che rappresenta il mondo della percezione sociale e della responsabilit\u00e0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">collettiva. L\u2019appassionata performance di Beatrice Luzzi (Daniela), la credibilit\u00e0 di Fabrizio Apolloni<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">(Paolo) e la genuinit\u00e0 di Davide Rossetti (Filippo) danno corpo a un dramma intenso e sofferto. Le<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">musiche originali di Alessandro Panatteri scandiscono il viaggio emotivo dei personaggi, dal tenero<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">complicarsi della vita familiare all\u2019incubo digitale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo spettacolo non \u00e8 solo finzione, ma un riflesso di una realt\u00e0 drammaticamente attuale. Secondo i pi\u00f9<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">recenti dati dell\u2019ISTAT e del MIUR, in Italia oltre il 22% dei ragazzi e delle ragazze tra gli 11 e i 17 anni ha<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">subito episodi di bullismo, di cui una significativa parte in forma digitale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il cyberbullismo, caratterizzato dalla persistenza, dalla pubblica umiliazione e dall\u2019impossibilit\u00e0 di<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201csottrarsi\u201d allo schermo, amplifica i danni psicologici, portando spesso a conseguenze devastanti sulla<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">salute mentale delle vittime. \u201cT\u2019aspetto fuori\u201d indaga proprio questo: l\u2019invisibilit\u00e0 del dolore nel mondo<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">iper-visibile del web. Lo spettacolo si interroga senza ipocrisie: abbiamo forse creato una generazione<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">di \u201ccodardi digitali\u201d, capaci di far male al riparo di un monitor? Oppure siamo noi adulti a non possedere<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">pi\u00f9 gli strumenti per decifrare un dolore che si consuma in silenzio, dietro uno schermo?In un momento in cui la vita sociale degli adolescenti si svolge sempre pi\u00f9 attraverso gli schermi,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cT\u2019aspetto fuori\u201d usa il teatro \u2013 il medium della presenza fisica e dell\u2019empatia immediata \u2013 per dare un<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">volto e una voce a un dolore senza volto. Uno spettacolo necessario per genitori, educatori e ragazzi<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">stessi, perch\u00e9 smaschera i meccanismi della manipolazione digitale e mostra come il pericolo possa<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">nascondersi dietro una chat apparentemente innocua, o addirittura desiderabile. Lo spettacolo non<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">offre facili soluzioni, ma costringe a una riflessione collettiva e urgente sul ruolo degli adulti, sulla<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">responsabilit\u00e0 di chi usa la rete e sull\u2019importanza di educare non solo all\u2019uso, ma alla psicologia dei<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">nuovi media.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cT\u2019aspetto fuori\u201d di Paolo Vanacore. Regia di Antonio Grosso<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con Beatrice Luzzi, Fabrizio Apolloni e Davide Rossett<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Musiche originali di Alessandro Panatteri<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Produzione: EVETIMES di Vincenzo Iannone<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL DRAMMA DEL CYBERBULLISMO NELL\u2019ERA DELL\u2019IPERCONNESSIONE. \u201c&#8230; ma non avevo capito che il destino di mio figlio non aveva nulla a che fare con la corrente del fiume. Era un algoritmo. Freddo, logico, implacabile e lui, il mio bambino, era solo un dato in uscita, un file, un&#8217;immagine che precipita nelle mani di tutti! 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