{"id":5948,"date":"2026-07-02T19:56:00","date_gmt":"2026-07-02T19:56:00","guid":{"rendered":"https:\/\/informazione365.net\/?p=5948"},"modified":"2026-07-03T07:58:08","modified_gmt":"2026-07-03T07:58:08","slug":"i-quadri-del-silenzio-di-vittorio-pavoncello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/informazione365.net\/index.php\/2026\/07\/02\/i-quadri-del-silenzio-di-vittorio-pavoncello\/","title":{"rendered":"\u201cI QUADRI DEL SILENZIO\u201d\u00a0di\u00a0Vittorio Pavoncello"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Presso Fondazione Marco Besso, Roma a cura di Velia Littera, direttrice della Galleria Pavart\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Roma 2 luglio 2026 inaugurazione mostra 2 luglio h 17-20\u00a0<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u201cI quadri del silenzio<\/strong>\u201d \u00e8 il titolo di una serie di opere autonome e insieme profondamente legate tra loro realizzate dall\u2019artista. Non un&#8217;unica opera suddivisa in parti, ma una costellazione di presenze indipendenti che trovano nella reciprocit\u00e0 e nel dialogo la loro pi\u00f9 profonda consonanza. In queste opere Vittorio Pavoncello si affida a una&nbsp;<strong>grammatica essenziale<\/strong>, quasi una&nbsp;<strong>scrittura algoritmica&nbsp;<\/strong>o la memoria di codici indecifrabili. Una tessitura che richiama, in lontananza, la logica del QR code e apre lo spazio dell\u2019immaginazione, suggerendo come anche l\u2019astrazione possa farsi luogo di infinite possibilit\u00e0 del vedere. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il silenzio evocato da questa serie non coincide con il vuoto, n\u00e9 con l&#8217;assenza o con il semplice tacere. \u00c8 piuttosto una condizione della presenza, una forma dell&#8217;attenzione, uno spazio interiore che permette alle cose di apparire senza clamore.&nbsp;<strong>Il silenzio non si oppone al mondo, ma ne rappresenta una diversa modalit\u00e0 di esperienza.&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il silenzio emerge allora come esperienza che lentamente si costruisce nel passaggio da un&#8217;opera all&#8217;altra. &nbsp;La forza di questa serie di dipinti risiede nella sua capacit\u00e0 di&nbsp;<strong>sottrarre anzich\u00e9 accumulare<\/strong>. In un tempo dominato dalla sovrabbondanza delle immagini e dall&#8217;accelerazione continua dello sguardo, Vittorio Pavoncello sceglie una via opposta, quella della misura, della lentezza, della permanenza. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>I quadri del silenzio si configurano cos\u00ec come una riflessione sulla possibilit\u00e0 di preservare uno\u00a0<strong>spazio di consapevolezza\u00a0<\/strong>all&#8217;interno della complessit\u00e0 contemporanea, non una fuga dal rumore del mondo, ma ricerca di una distanza necessaria, di una pausa che restituisca profondit\u00e0 all&#8217;esperienza. Perch\u00e9 il silenzio, pi\u00f9 che negazione della parola o assenza di suoni, \u00e8 forse la condizione che rende nuovamente possibile l&#8217;ascolto. E, queste opere sembrano custodire, la capacit\u00e0 di ricordare che esiste una forma di presenza che non ha bisogno di imporsi, una luce che non pretende di abbagliare e una quiete che non coincide con l&#8217;immobilit\u00e0, ma con una\u00a0<strong>pi\u00f9 intensa e consapevole partecipazione al mondo.\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Vittorio Pavoncello<\/em><\/strong><em>, nato a Roma nel 1958, vive e lavora a Roma.&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Ha realizzato spettacoli di teatro, film e mostre tra cui \u201cIl nuovo pianeta\u201d con L. Gregoretti all\u2019Anfiteatro Flavio Colosseo contro la pena di morte. Ha scritto e diretto il film: Velia Titta Vedova Matteotti, vincitore di 16 premi in festival internazionali. Pubblica nel 2009 il romanzo \u201cSpam story\u201d e nel 2017 con \u201cTutte le foto del mondo tranne una\u201d edito da Progetto Cultura vince il Premio Internazionale Capalbio 2017. Nel 2013 cura e scrive il saggio \u201cIl serpente nel Big bang\u201d e nel 2016 \u201cCheese! Un mondo di selfie\u201d, editi da&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Mimesis Edizioni. Nel 2018 scrive \u201cHitler non \u00e8 mai esistito. Un memorabile oblio\u201d insieme a Furio Colombo, Celid Editore. Nello stesso anno \u201cHashtag\u201d libro di poesie e il saggio \u201cUltime grida dalla storia\u201d, entrambi editi da Progetto Cultura. Fra le mostre pi\u00f9 importanti \u201cil popolo del sogno\u201d, 50 incisioni al Complesso del Vittoriano, la mostra di scultura \u201cHuman Gravitation Project\u201d a cura di Anna Imponente, Al Forte Spagnolo con la Soprintendenza ai Beni Culturali de L\u2019Aquila e i Laboratori Nazionali di&nbsp;Fisica del Gran Sasso.\u00c8 direttore artistico dell\u2019Associazione ECAD e ideatore di SpamLife che si occupa dei fenomeni di esclusione sociale. Per la casa editrice All around \u00e8 direttore della collana: Stati generali della memoria.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>MOSTRA PERSONALE: &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Titolo:&nbsp;<strong>I quadri del Silenzio&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Artista:&nbsp;<strong>Vittorio Pavoncello&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Curatrice:&nbsp;<strong>Velia Littera<\/strong>&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Dove:&nbsp;<strong>Fondazione Marco Besso<\/strong>. Largo di Torre Argentina, 11 Roma&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Vernissage<\/strong>:&nbsp;<strong>2 luglio 2026, ore 17:00 &nbsp; &nbsp;<\/strong>Date Mostra: dal 2 luglio al 2 agosto 2026 &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Wine tasting:&nbsp;<strong>Borgo del Baccano&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Evento su prenotazione:&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.fondazionemarcobesso.it\/prenoteventi\/iscrizione\/373\">https:\/\/www.fondazionemarcobesso.it\/prenoteventi\/iscrizione\/373<\/a> &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Per informazioni sull\u2019artista: Pavart Roma, galleria d\u2019arte contemporanea: <a href=\"mailto:info@pavart.it\">info@pavart.it<\/a> &nbsp;IG @pavartroma | T. +39 06 58303356<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Presso Fondazione Marco Besso, Roma a cura di Velia Littera, direttrice della Galleria Pavart\u00a0 Roma 2 luglio 2026 inaugurazione mostra 2 luglio h 17-20\u00a0 \u201cI quadri del silenzio\u201d \u00e8 il titolo di una serie di opere autonome e insieme profondamente legate tra loro realizzate dall\u2019artista. 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